Coldiretti: crollo del prezzo dell’olio di oliva

Il presidente della Coldiretti Calabria, Franco Aceto, denuncia ancora una volta la drammatica situazione del mercato dell’olio d’oliva in Calabria:
“E’ una fotografia impietosa quella del mercato dell’olio di oliva in Calabria; il prezzo è in caduta libera   non si coprono, con l’attuale remunerazione, nemmeno i costi di raccolta”.

” Mi rivolgo direttamente ai parlamentari eletti in Calabria affinchè in modo coordinato,  facendo valere la rappresentanza istituzionale di una regione, si impegnino ad affrontare  le molteplici criticità: dalle contraffazioni, all’invasione di olio straniero a dazio zero, al falso Made in Italy”. 

Questa  – continua  – è una richiesta  unanime   per salvare un settore strategico per la salute dei cittadini, il presidio del territorio, l’economia e l’occupazione e per rimanere competitivi  e non essere condannati all’irrilevanza in un comparto fondamentale che vede impegnate  oltre 84mila aziende in Calabria e che oggi si trova di fronte ad una crisi storica.

La politica – aggiunge  – ha il dovere di intervenire su questi argomenti rilevanti per la nostra economia e per questo chiediamo che anche il prossimo Governo Regionale possa immediatamente essere concentrato sull’argomento, senza lungaggini e perdite di tempo. Il rischio sai qual’è? – avverte Aceto : che i produttori di olio scendano in piazza e, emulando i pastori sardi, versino l’olio nelle strade e poi davvero si dovrà rincorrere la situazione ma sotto un altro versante.

I prezzi stracciati stanno avendo  un effetto dirompente sul reddito delle aziende che in questi ultimi anni hanno investito molto e anche sull’occupazione. Vi è tanta delusione e rabbia, i depositi sono pieni, non c’è mercato e l’EVO – prosegue – spunta un prezzo di appena 3,20 € al kg. che non copre nemmeno i costi di produzione.

Bloccare gli accordi internazionali,  che penalizzano la nostra produzione olearia, è una urgenza non rinviabile perché spesso gli oli iberici, ma anche greci e tunisini, manipolati da “esperti delle triangolazioni” vengono mescolati con quelli nazionali per acquisire valore, con immagini e informazioni  in etichetta ingannevoli e questo spesso avviene sotto la copertura di marchi storici.

Insomma – chiarisce il presidente di Coldiretti Calabria –  dall’anello più debole della catena fino alla trasformazione, tutta la filiera dell’olio è strozzata da pratiche commerciali che hanno fatto crollare  il prezzo dell’olio con un ribasso del 40% e permesso  l’invasione di olio extracomunitario con le importazioni che nel 2019 sono cresciute in quantità del 48%  e questo ha aggravato la situazione con gravi ripercussioni sul mercato e sull’uliveto Calabria. 

La situazione è esplosiva – conclude Aceto – e non possiamo più accontentarci di generiche prese di posizioni o impegni ed iniziative tiepide. Se l’agricoltura è stato il tema centrale come non mai della campagna elettorale regionale adesso lo si dimostri con i fatti. Per quanto ci riguarda,  noi non faremo da tappo alle iniziative di protesta anche eclatanti che giorno per giorno stanno montando.

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