Conclusa la più grande spedizione al Polo Nord, il capo missione: “Abbiamo visto morire l’Oceano Artico”

La più grande spedizione scientifica effettuata al Polo Nord fino ad oggi, che ha visto il coinvolgimento di scienziati di 20 paesi, si è conclusa lunedì dopo più di un anno e la nave da ricerca è rientrata in Germania.

La nave da ricerca tedesca Polarstern, salpata il 20 settembre 2019 dalla città norvegese di Tromsö, ha attraccato lunedì mattina dopo 389 giorni nel porto di Bremerhaven. 

La missione era stata organizzata per permettere agli scienziatidi raccogliere dati utili a comprendere l’impatto del cambiamento climatico sull’Artico.

Centinaia di ricercatori hanno trovato informazioni sull’atmosfera, l’oceano, l’ecosistema e la biogeochimica. Sono stati raccolti più di 150 terabyte di dati e 1.000 campioni di ghiaccio.

Anche se lo studio dei dati raccolti potrà richiedere fino a due anni, i rapporti iniziali suggeriscono che l’Oceano Artico si sta “estinguendo” .

“Abbiamo visto morire l’Oceano Artico”, ha detto il capo missione Markus Rex. “Abbiamo visto questo processo proprio fuori dalle nostre finestre o mentre camminavamo sul ghiaccio fragile”, ha aggiunto, “a volte si scioglieva così tanto ghiaccio che le vaste aree d’acqua formate si estendevano fino all’orizzonte.  Se il riscaldamento al Polo Nord, continua, l’Artico in estate sarà senza ghiaccio entro pochi decenni” .

L’Artico svolge un ruolo chiave di equilibrio nell’ecosistema globale Nel caso dovessero verificarsi queste previsioni , i sistemi e le condizioni meteorologiche in tutto il mondo cambierebbero.

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