L’America ed il mondo intero dovrà fare i conti con “Harriscane”, l’uragano Kamala

Kamala Harris è una donna che ha tutte le carte in regola per entrare nella storia e sgretolare tanti primati sul palcoscenico politico americano ed internazionale.

Da sabato è diventata la prima donna vice presidente, ma la sua giovane vità è già costellata di tante vittorie e primati importanti: Kamala è la prima persona di colore e la prima persona di discendenza asiatica che siederà sulla seconda poltrona più importante degli Stati Uniti.

Figlia di immigrati giamaicani e indiani è da una vita che infrange tabù e costruisce una carriera da “numero 1” da fare invidia a chiunque: nel 2010 è stata eletta prima donna nera e prima donna a servire come Procuratore generale dello stato della California.

Dopo aver completato quasi due mandati, ha prestato giuramento come senatrice della California: la seconda donna nera e la prima senatrice sud-asiatica-americana della storia. Harris è attualmente l’unica donna nera nella camera.

Ricopre seggi nella Commissione per la sicurezza interna e gli affari governativi, nella Commissione ristretta per l’intelligence, nella Commissione giudiziaria e nella Commissione per il bilancio.

Studia alla Howard University di Washington D.C., dove consegue due specializzazioni in scienze politiche ed economia (B.A. 1986), dopo un tirocinio come impiegata all’ufficio posta del senatore californiano Alan Cranston, la Harris ritorna in California, dove nel 1989 consegue lo Juris Doctor presso lo University of California, Hastings College of the Law di San Francisco, titolo do studio necessario all’esercizio della professione legale negli Stati Uniti d’America.

Supera l’esame di avvocato e ottiene l’ammissione allo State Bar of California il 14 giugno 1990.

Nel 2003 diventa procuratore distrettuale di San Francisco prima e della California poi , prima donna anche in questo caso a ricoprire tali incarichi.
Nel 2016, anno della vittoria di Donald Trump, la Harris conquista un seggio in Senato dove non perde occasione per mettersi in mostra per le sue battaglia in favore delle donne e delle minoranze.

Sabato, nel suo primo discorso da vicepresidente è apparsa, davanti alla folla inneggiante ed entusiasta, indossando un abito bianco in riconoscimento delle suffragette che hanno conquistato il voto e i diritti politici per le donne negli Stati Uniti 100 anni fa, ed esordendo così: ” Anche se posso essere la prima donna in questo ufficio, non sarò l’ultima. Perché ogni ragazzina che ci guarda stanotte vede che questa è una terra di possibilità,” e come il suo presidente Biden, ha promesso una lotta per” sradicare il razzismo sistematico “, e fatto appello all’unità.

Donna colta ed intelligente, dotata di forte personalità, abile oratrice riesce ad ipnotizzare e sedurre le folle usando sempre la parole giuste intervallando sapientemente il muso duro con uno splendido sorriso.

La sua giovane età, il fascino e l’indubbio carisma fanno di lei il volto nuovo su cui, probabilmente, punteranno i democratici per il futuro. Questi quattro anni al fianco di un politico navigato come Biden le serviranno per conquistare la giusta esperienza politica ad alti livelli e visibilità, perfetto trampolino per conquistare di diritto l’eredita come candidata dem, nella prossima corsa presidenziale.

State sicuri che l’uragano Kamala è pronta per cambiare la storia dell’America e del mondo intero.


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