In Russia aumenta la vendita di falsi certificati di risultati negativi al test COVID-19


Verrebbe spontaneo pensare al famoso proverbio “Tutto il mondo è paese” per commentare quanto sta succedendo in Russia.

A quanto pare l’ufficio del pubblico ministero di Mosca è stato costretto ad aumentare il monitoraggio di siti web che vendono falsi certificati di risultati negativi al test da coronavirus a causa di un continuo aumento delle vendite.

Cresce, infatti, continuamente la richiesta di certificati medici di assenza del contagio da coronavirus tra i cittadini. Dalla primavera di quest’anno sono comparsi su internet siti illegali specializzati nella vendita di falsi certificati di negatività al COVID-19, dall’ autunno sono, addirittura, aumentati in modo esponenziale.

La procura di Mosca ha messo in moto un monitoraggio costante di media e Internet ed avvertito i cittadini che l’uso di certificati falsi rappresenta un illecito penale.

Sono stati già aperti cinque procedimenti penali ed effettuate decine di controlli da parte dell’ufficio del pubblico ministero di Mosca per bloccare siti web e per dichiarare le informazioni ivi pubblicate illegali.

I certificati falsi sono simili a quelli legali e per verificarne l’autenticità è necessaria una perizia .

La procura di Mosca sta anche affrontando un altro problema legato ai test del coronavirus: una clinica privata avrebbe rilasciato certificati senza inviare campioni dei propri clienti a un laboratorio per testare la presenza del coronavirus. È stato aperto un procedimento penale per accusa di frode.

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