Lecce: solenne cerimonia in onore di James Stoddart, premio nobel per la chimica

La Provincia di Lecce ha accolto oggi calorosamente Sir James Fraser Stoddart, Premio Nobel per la Chimica 2016, con una cerimonia organizzata in suo onore come segno di riconoscenza da parte di tutta la comunità salentina per la sua presenza nel Salento.

  Questa mattina, il grande scienziato scozzese, che vive e lavora negli Stati Uniti, ha raggiunto a piedi Palazzo Adorno, dove ha incontrato privatamente il presidente Stefano Minerva, insieme al segretario generale dell’Ente Angelo Caretto e al direttore generale Gianni Refolo.

Ad accoglierlo nel palazzo cinquecentesco sede della Presidenza, che Stoddart si è soffermato ad ammirare, colpito dalla bellezza dell’architettura barocca, c’erano anche gli studenti dell’Istituto alberghiero Presta Columella di Lecce.

 Tutta la cerimonia ufficiale, infatti, è stata organizzata con il coinvolgimento diretto degli studenti di alcuni istituti superiori del Salento e lacollaborazione di docenti e dirigenti scolastici nell’ambito del Progetto della Provincia di Lecce “Giornate di promozione della cultura scientifica.”

A dare poi il benvenuto al premio Nobel nel chiostro di Palazzo dei Celestini sono state le note eseguite dagli studenti del Liceo classico e musicale Giuseppe Palmieri di Lecce. Qui, Sir Stoddart si è fermato ad ascoltare un brano, sedendosi tra i giovani musicisti.

Quindi, nella sala consiliare, Sir Stoddart è stato accolto dalle massime autorità civili, religiose, militari, universitarie, scolastiche, imprenditoriali, professionali ed associative del territorio.

La cerimonia si è aperta con l’interventodel presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva e i saluti del viceprefetto di Lecce Marilena Sergi,  del direttore del Dipartimento Disteba Luigi De Bellis, di Massimiliano Cesari dell’Ufficio Scolastico Provinciale e del docente e chairman del 14th ISMSC2019 (International Symposium on Macrocyclic and Supramolecular Chemistry 2019) Pierangelo Metrangolo.

          “Con grande piacere, oggi, accogliamo tutti insieme nella nostra comunità una personalità conosciuta in tutto il mondo, in ambito universitario e scientifico, che ha ricevuto nel 2016 il Premio Nobel per la Chimica, per i suoi studi e le sue eccezionali scoperte sulle “macchine molecolari”. Un illustre ospite, che ho l’immenso onore di avere accanto e sento di dover ringraziare di cuore per aver accettato il nostro invito”, ha esordito il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva rivolgendosi a Sir Stoddart.

“L’Ente provinciale, che ho l’onore di guidare, crede molto nella promozione della cultura scientifica. Siamo pienamente consapevoli, infatti, di quanto l’innalzamento medio della cultura scientifica tra la popolazione possa incidere sullo sviluppo economico e sociale di un Paese. Non si può prescindere dalle conoscenze scientifiche attuali e da quelle nuove che arrivano dal mondo della ricerca, su cui è necessario investire sempre di più, nell’immaginare e progettare un futuro che sia migliore e sostenibile non solo per il nostro Paese, ma per tutto il Pianeta”, ha evidenziato ancora il presidente Minerva.  

Poi l’atteso momento dell’intervento di sir James Fraser Stoddart, che ha esordito con un saluto in italiano e ha inizialmente ripercorso alcuni passaggi fondamentali della sua lunghissima carriera, raccontando alla folta platea anche aneddoti e curiosità sulle sue prime esperienze in Italia e sottolineando più volte il ruolo importante di alcuni suoi collaboratori italiani, come i padovani Marco Pasconi e Cristian Pezzato, con cui condivide i suoi meriti.

Quindi, il Premio Nobel ha voluto lasciare un messaggio molto forte, accolto da un lungo applauso: “Gli italiani non hanno nulla da invidiare ad altri in termini di creatività e di qualità. L’unica cosa che bisogna cambiare è il sostegno alla ricerca perché questi giovani devono essere portati avanti dal primo giorno in cui entrano nell’università e non aspettare di essere associati ad un altro gruppo, ad un altro professore più anziano. Devono avere il merito delle proprie scoperte scientifiche e devono essere finanziati opportunamente dal primo giorno”, ha detto Sir Stoddart.

“L’importante non è andare a lavorare in istituzioni tra le più importanti ma entrare nel sistema universitario e venire finanziati dal primo giorno perché è l’unico modo in cui questi giovani all’apice della loro creatività possono trasformarsi nel prossimo Premio Nobel italiano che l’Italia merita”, ha aggiunto ancora il Nobel per la Chimica, tra gli applausi.

Sir Stoddart ha voluto concludere il suo lungo intervento, rivolgendo i due messaggi che è solito lasciare ai giovani: “Uno è: fate la vostra cosa. Non seguite le mie cose, perché altrimenti fate brillare solo me, ma fate la vostra cosa e, soprattutto, scegliete un grosso problema da affrontare. Queste sono le due chiavi, che credo che i giovani debbano mandare a memoria e se questo Paese accoglierà le esigenze di questi giovani nel fare queste due cose, questo Paese potrebbe veramente trasformarsi”. 

Subito dopo, il Premio Nobel per la Chimica ha risposto alle domande di alcuni ragazzi. Quindi, gli studenti del Liceo Scientifico Antonio Vallone di Galatina hanno lettouna nota biografica del Nobel, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo in ambito universitario e scientifico e che, tra l’altro, è stato nominato nel 2007 “Knight Bachelor” dalla Regina Elisabetta II per i suoi lavori sulla chimica e la nanotecnologia molecolare, ed è stato  ricevuto dai più importanti politici del mondo come l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Il presidente Stefano Minerva ha consegnato a sir Stoddart una targa di riconoscenza della comunità salentina con la seguente motivazione: “Per i suoi studi sullaprogettazione e sintesi di macchine molecolari, fondamentali per sviluppi e applicazioni in settori tecnologici e della medicina, e per aver dato lustro al Salento con la sua presenza in occasione del 14th International Symposium on Macrocyclic and  Supramolecular

Sir Stoddart ha, infine, apposto la sua firma sul libro d’Onore della Provincia di Lecce, dove ha scritto di suo pugno questa dedica: “Ho avuto un’esperienza che ricorderò per sempre visitando la Provincia di Lecce. Grazie per il vostro benvenuto veramente caldo e cordiale e per la vostra ospitalità e auguro a tutti i giovani della provincia di Lecce di raggiungere i loro sogni e di avere una carriera di successo”.

L’accoglienza degli ospiti a Palazzo dei Celestini ed in sala è stata curata dagli studenti del Liceo Virgilio di Lecce. Le riprese video e foto a documentazione dell’evento, invece, dagli studenti del Liceo artistico e coreutico Ciardo Pellegrino di Lecce.

Al termine della cerimonia, alla quale ha preso parte anche una rappresentanza della Consulta provinciale degli studenti, si è tenuto un light buffet curato e allestito dagli studenti degli Istituti alberghieri Presta Columella di Lecce,“Moccia” di Nardò, “Aldo Moro di Santa Cesarea Terme e IPSSEOA di Otranto. Tra gli allestimenti, anche l’originale e artistica composizione vegetale realizzata dallo chef Giancarlo Mele, premiato a livello internazionale, ed ex studente dell’Istituto alberghiero di Santa Cesarea Terme.

Gli ospiti  hanno poi avuto l’opportunità di partecipare alle visite guidate in città (Palazzo dei Celestini, Palazzo Adorno, Basilica di Santa Croce e Quartiere Ebraico), curate dagli studenti-apprendisti ciceroni del Liceo Scientifico Banzi Bazoli” di Lecce. In particolare, il Premio Nobel ha potuto ammirare da vicino il restauro della facciata di Santa Croce, salendo sui ponteggi con l’ascensore panoramico.

L’evento odierno rientra nelle “Giornate di Promozione della cultura scientifica, realizzate da Gianni Podo, che la Provincia di Lecce (Servizio  Tutela e Valorizzazione Ambiente, diretto da Rocco Merico) dedica agli studenti salentini. In soli tre anni di vita il progetto ha raggiunto risultati brillanti, con più di 4mila studenti di scuole superiori coinvolti e tantissime iniziative realizzate. Solo in quest’ultima edizione, da settembre ad oggi, 950 studenti di scuole superiori hanno potuto visitare laboratori di ricerca e scientifici ed aziende, e più di 1400 studenti hanno potuto partecipare gratuitamente a convegni ed incontri di altissimo livello, anche con eccellenze salentine. Infatti, un ruolo importante in queste azioni di promozione della cultura scientifica è stato giocato da salentini di successo sparsi nel mondo, che hanno accettato di tornare a Lecce per incontrare i giovani e raccontare la propria esperienza, risultando così per loro modelli positivi a cui fare riferimento.

Il Premio Nobel Stoddart è a Lecce per partecipare al 14th International Symposium on Macrocyclic and Supramolecular Chemistry (https//ismsc2019.eu),in programma dal 2 al 6 giugno prossimi presso il Teatro Apollo, l’Hotel Tiziano e il Monastero degli Olivetani, organizzato dal Politecnico di Milano e da altre prestigiose istituzioni universitarie e scientifiche. Questa, in particolare, sarà un’edizione record del Simposio perché a Lecce sono attesi ben 730 illustri docenti e ricercatori, provenienti da 31 Paesi.

In appendice al prestigioso Simposio, martedì 4 giugno, ore 16.30, presso l’Hotel Tiziano a Lecce, si terrà un’altra iniziativa voluta dalla Provincia di Lecce e dal team Notte Europea dei Ricercatori: “Un pomeriggio col Nobel”, in cui il premio Nobel per la Chimica, Sir James Fraser Stoddart incontrerà studenti di scuola superiore,  studenti universitari e la comunità salentina per una conferenza divulgativa sulle macchine molecolari”. All’evento si sono già registrate più di 800 persone, soprattutto giovani, provenienti da tutta la provincia.

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