Passa la linea Conte: da oggi l’Italia non è più sola nella lotta all’immigrazione clandestina

Il premier Conte porta a casa un risultato che fini a pochi mesi fa sarebbe sembrato impossibile. La linea di fermezza nei confronti del fenomeno migratorio e la richiesta di solidarietà ai partner europei, che il nuovo governo sta portando avanti, inizia ad ottenere i suoi frutti . I leader dell’UE hanno raggiunto  un accordo di prima mattina sulla migrazione, salutato con piacere dall’Italia, che aveva minacciato di far saltare il vertice a Bruxelles se i membri dell’unione  non avessero mostrato maggiore solidarietà sul problema dei migranti. “Da oggi l’Italia non è più sola. Da questo Consiglio europeo esce un’Europa più responsabile e più solidale” ha detto il premier Conte al termine dei lavori del vertice Ue. Nel documento finale approvato dall’Ue, che l’Italia ha minacciato fino alla fine di non firmare se non in cambio della solidarietà richiesta,  è “passato un nuovo approccio per quanto riguarda i salvataggi in mare: d’ora in poi si prevedono azioni basate sulla condivisione e quindi coordinate tra gli stati membri. Passa la proposta dei centri di accoglienza per consentire lo sbarco e, se il caso il, transito dei migranti anche in paesi terzi, sotto il coordinamento della cooperazione con Unhcr e orOim.

Pertanto,  le persone  che arriveranno nel territorio della comunità, verranno internate in tali strutture fino a quando non verrà deciso se viene loro concesso lo status di protezione o meno. Il presidente francese Emmanuel Macron ha cercato di porre l’accento sul tema della solidarità condivisa : È la cooperazione europea che ha vinto” affermando che “la solidarietà che dobbiamo ai paesi di primo ingresso è stata registrata”.

Il compromesso, raggiunto alle 04:30  dopo nove ore di discussioni, propone un “nuovo approccio” con la creazione di “piattaforme di sbarco” di migranti al di fuori dell’UE per scoraggiare le traversate del Mediterraneo.

Per i migranti soccorsi nelle acque europee, si potranno creare “centri di controllo” nell’ambito degli stati membri ma solo su base”volontaria” dove verranno censiti i migranti irregolari dai richiedeni asilo.  Nel documento approvato dall’Ue  è affermato il principio che chi arriva in Italia arriva in Europa e che tutte le navi che arrivano nel mediterraneo devono rispettare le legge quindi anche le ong e non devono interferire con la guardia costiera libica.  Per ridurre al minimo il numero di imbarcazioni che arrivano nelle acque europee, i 28 hanno deciso di esaminare la creazione di “piattaforme di sbarco” al di fuori dell’UE per i migranti soccorsi in mare, che “metterebbero fine al mercato dei viaggi di esseri umani messo in moto dai contrabbandieri.

Ma i contorni del progetto sono ancora molto vaghi e solleva molte domande sulla sua compatibilità con il diritto internazionale e l’idea dei centri di accoglienza al di fuori dell’UE non sembra riscuotere molto successo nei paesi extracomunitari. Il capo della diplomazia marocchina, Nasser Bourita, ha già dichiarato , infatti,  che il suo paese respinge l’idea di tali centri di accoglienza al di fuori dell’UE.

 

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