Piano sociale della Regione Calabria: per la Consolidal “un cambio di rotta all’insegna della partecipazione e innovazione”

La Consolidal, Associazione nazionale di promozione sociale, con sede in Calabria e con articolazioni territoriali anche in altre regioni, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa dell’Assessore della Regione Calabria al welfare, Gianluca Gallo, di avviare il percorso per definire il Piano sociale 2020-2022.

”Esprimiamo grande soddisfazione, si legge in una nota diffusa dalla Consolidal, per la volontà espressa fermamente dall’Assessore Gallo di colmare l’enorme ritardo accumulato e di mettere la Calabria al pari delle altre regioni con un cambio di prospettiva e di mentalità adeguando gli interventi alle nuove e consolidate realtà che impongono anche una ottimizzazione dei costi e una riqualificazione della spesa. Ma soprattutto plaudiamo al metodo di definizione del piano che si vuole adottare basato su una partecipazione corale e sull’apporto e l’impegno di tutti per il perseguimento dell’interesse generale e del bene comune”.  

“Tale  documento programmatico – prosegue la Consolidal – offre interessanti indicazioni in merito allo sviluppo della pianificazione territoriale, che vedrà presto impegnati gli ambiti per la predisposizione dei piani di zona. La legge quadro, infatti, individua in questi piani lo strumento di programmazione attraverso il quale l’associazione intercomunale deve ricercare la massima integrazione con il sistema sanitario e sociosanitario e la massima collaborazione di tutti i soggetti pubblici e privati presenti in tale area. Sicuramente questa fase, quanto meno, durante la prima attuazione, richiederà il supporto tecnico della Regione anche al fine  di valorizzazione la gestione associata a livello di Ambito territoriale, ma certamente l’amministrazione regionale non si tirerà indietro.”

“Prendiamo atto, con altrettanta soddisfazione, – continua la nota Consolidal – della volontà della Regione di potenziare un welfare capace di garantire dignità sociale diffusa, all’interno del quale i cittadini, gli enti, le istituzioni, gli organismi del Terzo settore siano soggetti di diritti e di doveri, di responsabilità e solidarietà politica, economica e sociale, ritenendo fondamentali la definizione di obiettivi e di priorità monitorabili e verificabili, in grado di incidere sia a livello di sistema di governance che a livello degli interventi e servizi sociali.”

Antonio Nania

“Il piano predisposto, ha affermato l’avv. Antonio Nania, vice presidente nazionale della Consolidal, è solo una bozza, ma, al di là di qualche incongruenza o refuso, peraltro prontamente eliminati,  rappresenta una importante e concreta  traccia volta alla riorganizzazione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali  e si presta sicuramente a fornire validi spunti per proposte operative finalizzati a dare concreta attuazione, dal momento che  definisce gli obiettivi, le priorità e i criteri per la realizzazione degli interventi e dei servizi sociali, le modalità di realizzazione di attività volte alla sperimentazione dell’integrazione sociosanitaria mediante un coordinamento a livello regionale e zonale, nonché la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e gli enti del Terzo Settore. Ora sta ai vari soggetti istituzionali, al mondo delle associazioni, ai comuni, alle organizzazioni rappresentative del settore, contribuire concretamente alla costruzione del sistema, in autentico spirito collaborativo, senza sterili critiche e tantomeno polemiche, ma solo animati dall’intento di costruire un welfare autentico che risponda ai reali bisogni dei calabresi. Ringrazio vivamente, a nome del Consiglio nazionale della Consolidal, l’assessore Gallo per l’invito che ha rivolto a tutti alla partecipazione e collaborazione, ritenendo che questo sia il metodo migliore per raggiungere ragguardevoli risultati in un ambito delicato e complesso qual’è il mondo del sociale in Calabria.”

“Condividiamo certamente gli obiettivi del piano come:  rendere uniforme il sistema degli interventi e dei servizi definendo i criteri d’accesso alle prestazioni e mantenendo la natura e la qualità del bisogno come criterio superiore di valutazione; garantire i Livelli essenziali delle prestazioni (LEP), tenendo in considerazione le aree di intervento, i bisogni prioritari cui i servizi devono rispondere, la tipologia di servizi e la loro quantità numerica essenziale in ogni Ambito territoriali, e selezionando i servizi e gli interventi prioritari; rafforzare il servizio sociale professionale in modo che questo possa offrire un’adeguata valutazione del bisogno (complesso) e l’attivazione/gestione del progetto personalizzato, in linea con i criteri identificati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e contenuti all’interno del Piano sociale nazionale e del Piano nazionale di contrasto alla povertà; costruire e/o rafforzare una rete finalizzata al potenziamento delle collaborazioni tra istituzioni pubbliche e i soggetti del Terzo settore, in una logica di sussidiarietà orizzontale, dove siano definiti i criteri organizzativi e le modalità di finanziamento che garantiscano l’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni. Grande importanza riveste l’obiettivo di avviare la pianificazione territoriale attraverso l’implementazione dei Piani di zona, partendo dalla fase di elaborazione (Ufficio di piano), approvazione (Conferenza dei Sindaci), attuazione, monitoraggio e valutazione (Soggetti del pubblico e provato), e definendo obiettivi, priorità, strategie, azioni, risorse umane e finanziarie per lo sviluppo delle attività in risposta ai bisogni del territorio, secondo una logica di efficienza, efficacia e dell’integrazione sociosanitaria.

Particolare importanza riveste l’obiettivo di implementare il sistema informativo quale strumento per l’attività di analisi e di verifica che mira soprattutto a facilitare la lettura dei bisogni della popolazione, e a dare un valido sostegno al processo decisionale ad ogni livello nonché a contribuire a tutte le attività di governo, programmazione e progettazione dei servizi.”

Serenella Pesarin

Sul tema è anche intervenuta la dott.ssa Serenella Pesarin – sociologa, già direttore generale del Dipartimento giustizia minorile del Ministero della Giustizia e presidente della Sezione di Roma della Consolidal. “L’obiettivo del Piano Regionale delle Politiche Sociali – ha affermato la Pesarin – è il radicamento e consolidamento del welfare nella Calabria e cioè l’attivazione  di un sistema di servizi sociali e sociosanitari a trazione pubblica proteso al miglioramento della qualità della vita, delle condizioni di benessere e dell’efficacia degli sforzi di presa in carico delle persone con fragilità e di inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, assicurando risposte sempre più( capillari  e  robuste alle domande sociali. La sfida della Regione, sicuramente rilevante e che consentirà un cambio di rotte, pertanto, è quella di costruire un welfare innovativo, generativo e collaborativo, capace di supportare il ruolo e le risorse del pubblico con la ricerca di soluzioni innovative, con la contaminazione tra servizi tradizionali e innovazione sociale e tecnologica per assicurare risposte nuove a domande sociali vecchie e nuove, con la definizione di nuove forme di partenariato pubblico privato centrate non già sulla sostituzione del privato al pubblico, ma sulla coprogettazione e sull’attivazione di nuovi strumenti di finanza ad impatto sociale.  La Consolidal di Roma, – conclude la Pesarin –  nell’ottica del sistema confederale che caratterizza la nostra associazione, sempre attenta ai bisogni sociali della collettività, mette a disposizione le sue qualificate risorse professionali di cui dispone, per dare un contributo concreto alla stesura definitiva del piano.”

Ora non resta – conclude la nota Consolidal – che tutti, cogliendo l’invito della Regione, si mettano seriamente all’opera, in particolare il Terzo Settore e gli organismi del volontariato e il mondo delle associazioni, per dare concreti contributi atti a definire una valida programmazione e, soprattutto, interventi attuativi concreti che rispondano alla domanda sociale della Calabria”.

Nella foto l’assessore regionale Gianluca Gallo

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