UE: 750 miliardi di euro per rilanciare l’economia europea, all’Italia(172 miliardi) la fetta più grossa

La Commissione europea ha presentato questo mercoledì il piano per rilanciare l’economia dell’Unione dopo la pandemia di coronavirus, che si basa su un fondo di recupero con 750.000 milioni di euro finanziato con l’emissione di debito comune.

Ad annunciarlo è stata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen davanti al Parlamento europeo a Bruxelles che, nel presentare l’eccezionale piano di aiuti, ha invitato i 27 a ” mettere da parte vecchi pregiudizi “per sostenerlo.

La Commissione propone un Recovery Fund da 750 miliardi che si aggiunge agli strumenti comuni già varati: 500 miliardi di euro di aiuti per la ricostruzione saranno distribuiti come sovvenzioni, 250 miliardi di euro come prestiti. Austria, Paesi Bassi, Svezia e Danimarca avevano insistito su prestiti rimborsabili.

Tra i più colpiti dalla crisi sanitaria, l’Italia farà la parte del leone: per il nostro paese è prevista una somma che ammonta a 172,7 miliardi di euro: 81,807 miliardi sarebbero versati come aiuti e 90,938 miliardi come prestiti.

Il premier, Giuseppe Conte, esprime così la sua soddisfazione sui social: “Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall’Italia. Siamo stati descritti come visionari perchè ci abbiamo creduto dall’inizio. 500 mld a fondo perduto e 250 di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo su negoziato e liberiamo presto le risorse”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte sui social.

Questo nuovo fondo è sostenuto dal progetto di bilancio pluriennale europeo di circa 1.100 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, riorganizzato dalla Commissione che prevede una recessione “storica” ​​(-7,4% nel 2020 , seguito da un rimbalzo del + 6,1% nel 2021).

Il debito così emesso dovrà essere rimborsato tra il 2028 e il 2058, attraverso il bilancio comune post 2027. Per reperire risorse Bruxelles propone di includere nuove risorse da tasse sulle emissioni, sulle grandi multinazionali, sulla plastica e web tax.

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