E’ morta Franca Valeri, la grande attrice italiana, aveva compiuto 100 anni

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E’ morta stamattina, intorno alle 7,40, nella sua casa di Roma l’attrice Franca Valeri. Era nata a Milano nel 1920 da una buona famiglia ebraica e lo scorso 31 luglio aveva compiuto 100 anni.

I funerali si svolgeranno in forma privata, mentre la camera ardente sarà allestita domani al teatro Argentina. La figlia, Stefania Bonfadelli. ha comunicato all’ANSA “A chiunque voglia fare un omaggio con dei fiori, chiediamo una donazione al rifugio per cani abbandonati Franca Valeri onlus, al quale teneva tantissimo”.

La nota attrice si è spenta serenamente, nel sonno, circondata dall’affetto di tutta la famiglia e degli amici. Ha conservato la sua ironia fino all’ultimo – come dice la figlia- fino a pochi giorni fa: è stata la sua chiave di vita fino alla fine”.

Franca Valeri è stata la prima vera voce femminile autonoma della scena italiana, fin dal suo debutto nel 194, una vita dedicata allo spettacolo. E’ nota per le icone popolari della Signorina Snobo della Sora Cecioni, con un umorismo raffinato e una satira capaci di sedurre gli intellettuali e conquistare il pubblico più popolare, ma è stata anche protagonista nella scrittura teatrale e nella regia per la lirica.

La sua grandezza è stata nella raffinatezza del suo umorismo, come della sua satira, capace di sedurre gli intellettuali e assieme di conquistare il pubblico popolare, in un percorso che nasce nel dopoguerra e dal suo sodalizio con Vittorio Caprioli (poi divenuto suo marito) e Valerio Bonucci con cui diede vita nel 1951 ai ”Gobbi”, creatori di una rivista da camera intitolata ”Carnet des notes”, un nuovo modo di fare cabaret con mordente satira della società italiana, che fu lanciata anche dal travolgente successo ottenuto a Parigi. A farle guadagnare un posto nell’antologia dei caratteristi italiani è la straordinaria prova al fianco di Alberto Sordi ne ‘Il vedovo’ (1959) come poi ”Crimen’ di Camerini nel 1960, anno in cui in teatro l Piccolo nella ‘Maria Brasca’ di Testori, e via via sarà anche in spettacoli d’autore come ‘Fior di pisello’ di Bourdet, diretto da Giuseppe Patroni Griffi, e ‘Gin Game’ di Coburn con Paolo Stoppa. Presso il grande pubblico comunque lei resta legata ai suoi personaggi femminili, maschere se si vuole ma non macchiette e dotate di una loro sincera umanità.

La sua grande popolarità arriva con la radio e poi con la tv dove divenne una delle attrazioni dei varietà firmati da Antonello Falqui. E’ l’epoca della romana Sora Cecioni, pigra e di cattivo gusto nella sua irruenza, lanciata da Studio Uno e diventata un piccolo classico, assieme alla più sofisticata e milanese Signorina Snob, che per la sua creatrice ”non era la figurina di uno sketch, ma qualcosa di vero e vissuto in cui traspare anche la tragedia dello snob, quella di non riuscire a adeguarsi alla realtà che lo circonda”.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato ai familiari un messaggio di cordoglio per la scomparsa della grande attrice versatile e popolare, che rimarrà nel cuore degli italiani per la sua bravura e la sua straordinaria simpatia.

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