Coronavirus: rallenta la curva dei contagi ma la mortalità risale quasi ai livelli di marzo

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Sono 822 i nuovi decessi in Italia legati al coronavirus nella giornata del 26 novembre, numero che riporta la contabilità giornaliera vicina ai picchi registrati a fine marzo, quando il paese era l’epicentro della pandemia in Europa.

Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, il Paese ha registrato 29.003 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, in crescita del 12% rispetto al giorno precedente, raggiungendo un totale di 1.509.875 dall’inizio dell’epidemia.

Con le morti quotidiane di giovedì, il bilancio nazionale delle vittime è salito a 52.850, il secondo più alto in Europa dopo il Regno Unito.

Il tasso di infezione è rimasto intorno al 12%, leggermente in aumento rispetto al giorno prima ma nettamente inferiore ai picchi di oltre il 17% di due settimane fa

Il governo intanto, dopo aver lottato per contenere la seconda ondata di pandemia, sta ora studiando nuove misure per il periodo natalizio, nel tentativo di consentire alle persone di festeggiare con i loro parenti senza rischiare una terza ondata di contagio all’inizio del prossimo anno.

Il premier Giuseppe Conte ha già fatto capire che le piste da sci continueranno a essere chiuse nel periodo natalizio e sta cercando di convincere i paesi vicini a fare lo stesso e ad agire in modo coordinato in Europa per evitare nuovi focolai.

Nei prossimi giorni il governo dovrebbe presentare un nuovo decreto, che dovrebbe contenere il vademecum comportamentale di Natale, le nuove regole per i negozi e altre attività commerciali, per garantire orari di acquisto più lunghi per le vacanze e consentire ai parenti stretti che vivono in differenti regioni di riunirsi.

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