AL PALAZZO ARCIVESCOVILE DI CATANZARO NASCE L’“ALLEANZA PER IL BENE COMUNE” ALLA PRESENZA DELL’ARCIVESCOVO MANIAGO E DEL PREFETTO DI NUZZO
Si è compiuto oggi un evento importante, diremmo storico, destinato a incidere sui modelli di cittadinanza attiva e le dinamiche relazionali tra istituzioni, professioni e società civile in Calabria per realizzare un’amministrazione condivisa.
Nella solenne cornice del Palazzo Arcivescovile di Catanzaro, sotto il diretto e convinto Patrocinio Morale dell’Arcivescovo, S.E. Mons. Claudio Maniago e l’avvallo istituzionale del Prefetto di Catanzaro S.E. dott. Clemente Di Nuzzo, si è tenuta, in un clima di profonda sinergia istituzionale, la cerimonia ufficiale di firma del Protocollo d’Intesa fondativo dell’“Alleanza per il Bene Comune”. L’infrastruttura sussidiaria, ideata e promossa dal M.E.I.C. (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) della Sezione Diocesana guidata dall’Avv. Luigi Bulotta, ha registrato la partecipazione eccezionale e congiunta dei massimi vertici religiosi e civili del territorio: l’Arcivescovo Mons. Claudio Maniago, che ha voluto presenziare personalmente per offrire il proprio autorevole pensiero orientato alla Dottrina Sociale della Chiesa, e il Prefetto di Catanzaro, Clemente Di Nuzzo, la cui presenza si è posta come supremo garante istituzionale dell’accordo. Un avallo dello Stato limpido, che riconosce nel progetto un modello di legalità sostanziale e di sussidiarietà orizzontale (Articolo 118, comma 4, della Costituzione), in perfetta armonia con la Sentenza n. 192/2024 della Corte Costituzionale. Hanno partecipato alla cerimonia i componenti del direttivo MEIC Giuseppe Merante, Antonio Izzo e Antonio De Marco. Il pensiero dell’Arcivescovo e la sintonia con la Dottrina Sociale– L’incontro ha vissuto il suo momento di più alto spessore etico e pastorale nell’intervento di S.E. Mons. Claudio Maniago. Il Pastore della Diocesi ha espresso un profondo pensiero teologico, ricordando che il Bene Comune è un bene relazionale indivisibile e che la Chiesa locale sostiene con vigore questo cammino per rendere concreta la speranza, offrendo alle comunità un’alternativa reale all’atavica rassegnazione. Il presidente Bulotta ha illustrato le finalità del progetto precisando che è del tutto estraneo a logiche partitiche e di potere, in quanto il MEIC si pone come facilitatore di relazioni tra enti e società civile a servizio della collettività. A dare immediata sponda istituzionale alle parole dell’Arcivescovo e del presidente Bulotta Prefetto, il quale ha confermato la totale volontà di dare supporto all’iniziativa, riconoscendo l’alto valore della sussidiarietà come garanzia della partecipazione democratica dei cittadini e delle formazioni sociali per realizzazione del bene comune. “”Firmare nel Palazzo Arcivescovile, sotto lo sguardo del nostro Arcivescovo e davanti all’autorità dello Stato, ci carica di una responsabilità immensa. Dimostriamo che sconfiggere la rassegnazione e superare le deleghe in bianco è possibile attraverso il rigore delle competenze professionali poste al servizio dell’interesse generale. Ringrazio moltissimo l’Arcivescovo S.E. Claudio Maniago e il Prefetto Clemente Di Nuzzo per la vicinanza e la condivisione che ci hanno dimostrato che ci stimola e ci incoraggia a iniziare questo cammino. Uniti vinciamo, divisi perdiamo””
La firma del Gruppo Pilota – L’atto formale d’insediamento, coordinato dal MEIC quale puro fulcro relazionale e servitore apartitico del territorio, è stato firmato dai cinque membri del Gruppo Pilota: l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, presieduta da Amedeo Mormile, la Camera di Commercio di CZ-KR-VV, presieduta dal Pietro Falbo), il M.E.I.C. Diocesano, presieduto da Luigi Bulotta, l’Unione Giuristi Cattolici, Presieduta da Pantaleone Pallone) e l’Associazione Medici Cattolici, presieduta da Francesco Daffinà. Il Gruppo per costituire la rete prenderà, a breve, contatti con il mondo associativo e con il Terzo Settore, gli Ordini professionali e le Organizzazioni Sindacali e sarà seguito dal Vicario Generale Mons. Salvatore Cognetti. Tutti i partner del progetto hanno espresso il loro pieno sostegno al progetto convinti che solo l’instaurazione di un clima di confronto e dialogo continuo può favorire la ricerca di soluzioni adeguate e valide soluzioni ai tanti problemi del territorio. La rete attiverà subito iniziative sulla sanità territoriale, sulla trasparenza nella pubblica amministrazione e per il rilancio delle Aree Interne contro lo spopolamento. Lo strumento operativo sarà la rete delle “Sentinelle del Bene Comune”, i cui volontari saranno formati attraverso la Scuola di Cittadinanza Attiva per la cui strutturazione saranno presi contatti con l’Università “Magna Græcia” di Catanzaro. Il progetto prevede il coinvolgimento dei sindacati, degli Ordini professionali, del CSV, del Terzo Settore che saranno a breve contattati per chiedere la loro disponibilità a collaborare attivamente.
- «Firmare nel Palazzo Arcivescovile, sotto lo sguardo del nostro Arcivescovo e davanti all’autorità dello Stato, ci carica di una responsabilità immensa. Dimostriamo che sconfiggere la rassegnazione e superare le deleghe in bianco è possibile attraverso il rigore delle competenze professionali poste al servizio dell’interesse generale. Uniti vinciamo, divisi perdiamo».




